Documenti e bollette, tempi per la conservazione

Inizia un nuovo anno, e la tentazione di liberarsi di vecchie bollette e scontrini, che riteniamo cartacea e quindi di poter buttare, è utile sapere i tempi di prescrizione di seguito descritti:

Tarsu – Tares: è consigliabile conservare per dieci anni.
Ici-Imu: devono essere conservati fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui doveva essere fatto il pagamento o a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.
Utenze; luce,gas, telefono e dell’acqua, vanno conservate per cinque anni a partire dalla data di scadenza del pagamento.
Canone RAI: la prescrizione è di cinque anni. Precedentemente ho scritto l’articolo per coloro che sono esenti dal pagamento Rai
Affitto e spese condominiali: vanno conservate per almeno
cinque anni.
Bollo auto e multe stradali: il bollo auto va conservato per tre anni,mentre i pagamenti delle multe stradali vanno conservate per 5 anni.
Assicurazioni: le ricevute delle rate pagate all’assicurazione, vanno conservate per un anno, se sono state utilizzate per la detrazione d’imposta o per la deduzione del reddito complessivo, vanno custodite pe cinque anni, come gli altri documenti relativi alla denuncia dei redditi.
Dichiarazione dei redditi, Modello.Unico. e 730: la documentazione deve essere conservata per almeno 5 anni, ma è consigliabile di conservalla per qualche anno in più, poichè gli uffici possono fare accertamenti anche dopo il quinto anno, anche se l’Agenzia delle Entrate vi ha comunicato che la vostra dichiarazione così come è stata fatta è perfetta,l’ufficio può sempre contestarvi di non aver dichiarato il reddito di una collaborazione o il reddito di un appartamento.
Affitto e spese condominiali: tutta la documentazione comprovante le spese sostenute per la realizzazionedegli interventi di ristrutturazione degli immobili, per i quali si è usufruito della prevista detrazione d’imposta, vanno conservati per 5 anni.
Mutui e pagamenti rateali
: vanno conservati per 5 anni a decorrere dalla scadenza della singola rata.
Scontrini per acquisto medicinali: se portati in detrazione nella denuncia dei redditi, devono essere conservati per 5 anni gli originali e non le fotocopie.ssss


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Bolletta elettrica e canone Rai. Palazzo Chigi frena

La riforma per ridurre e semplificare il canone Rai, slitterà nel 2015, salta l’emendamento che doveva essere inserito nella legge di stabilità, visti i tempi stretti per l’approvazione della legge.La riforma dovrebbe prevedere un canone di 65 euro all’anno ( attualmente è du euro 113,50 ) con l’esenzione per le famiglie con un reddito inferiore a 7.500 all’anno. Per le seconde case, il governo non ha ancora deciso, ma lorientamento è di applicare il canone con un importo inferiore della tassa per la prima casa.Attualmente la norma prevede che il canone deve essere pagato da chiunque posseda un televisore anche se non lo usa. Non devono pagare il canone Rai se il reddito familiare è al disotto di euro 516,46 mensili, e con l’età di 75 anni e oltre.

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Canone RAI e bolletta eletrica

Il governo dovrebbe inserire nella legge di stabilità un emendamento per far pagare il canone Rai con la bolletta elettrica, oppure fare arrivare con un bollettino annuale ai titolari di un’utenza elettrica. lo ha detto il viceministro dell’Economia Morando.L’emendamento dovrebbe individuare due fasce di contribuendi, una sotto i 7.500 euro di reddito forse con esenzione totale, e una al di sopra con un esborso di circa 80 euro l’anno, Con l’iserimento in bolletta dovrebbe scomparire l’evasore, garantendo maggiore entrate.Anche chi non ha il televisore ma possiede il pc, il tablet o un smartphone dovrà pagare il canone.

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Tasi 2014 – a Roma prima rata entro il 16 ottobre esempio di calcolo prima casa

 

A Roma il comune non ha deliberato l’aliquota entro il 23 maggio scorso,
tributo dovuto al Campidoglio per i servizi indivisibili, come la manutenzione delle strade, l’illuminazione pubblica,la manutenzione dei giardini, l’arredo urbano,la manutenzione delle strade, spostando la prima rata il 16 ottobre.
Per gli immobili di Roma l’aliquota è al 2,5 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze. Il contribuente può effettuare il versamento della Tasi sia col bollettino di conto corrente postale, e sia col modello F24. Se il versamento viene effettuato negli uffici postali il numero di conto corrente è 1017381649, e viene intestato a “ Pagamento Tasi”. Se il contribuente possiede più immobili nello stesso comune, il versamento li deve comprendere tutti. La prima rata và pagata entro il 16 ottobre e il saldo entro il 16 dicembre.

Mancano pochi giorni alla scadenza della prima rata, e per facilitarne il pagamento descriviamo:

il calcolo della prima rata per l’abitazione
principale a Roma

Rendita catastale                                                  €  1.220,13
Rivalutazione del 5%    1220,13 x 5 : 100 =     €       61.00
———-
Rendita rivalutata                                                 €  1.281,13

Valore dell’immobile    1.281,13 x 160 =           €  204.980

Aliquota al 2,5 per mille 2o4,980×2,5:1.000= € 512,452 (importo
)da versare per l’intero anno


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Guida alla Tasi,esempio di calcolo, elenco codici tributi

I contribuenti che hanno gli immobili nei comuni che hanno deliberato, entro il 23 maggio le aliquote per il pagamento della Tasi, la nuova imposta sui servizi indivisibili, la prima rata và pagata entro il 16 di giugno, il saldo entro il 16 dicembre. Per i comuni inadempienti che non hanno deliberato le aliquote, c’è la proroga di 3 mesi.

Come e quanto pagare:
Il contribuente può effettuare il versamento della Tasi sia il bollettino di conto corrente postale,  tramite il servizio telematico gestito dalle Poste Italiane spa e sia del modello F24. Se il versamento viene effettuato negli uffici postali il numero di conto corrente è 1017381649, è valido per tutti i comuni del territorio nazionale, e viene intestato a ” Pagamento Tasi”. Se il contribuente possiede più immobili nello stesso comune, il versamento li deve comprendere tutti.

Esempio di calcolo seconda casa

Rendita catastale                                         € 142,03
Rivalutazione del 5%                                  €      7,10
Rendita rivalutata     149,13
Valore dell’immobile    149,13 x 160 =    € 23.860
Aliquota al 10,6 per mille 23.860 x 10,6:1000 = € 252.91(tasi da pagare

Prima rata entro il16 giugno 252.91:2 = 126,46

Uffici Postali, il bollettino è già precompilato, il numero è n.1017381649 e dicitura “pagamento Tasi”

Elenco codici tributi per il versamento col modello F24:

3959- per le abitazioni principali;
3959- per i fabbricati rurali ad uso srtumentale;
3960- per le aree fabbricabili;
3961- per altri fabbricati.

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Tasi, slitta a settembre per i comuni inadempienti

Il ministero dell’Economia con un comunicato delibera che la tassa, la nuova imposta, Tasi, che da quest’anno, insieme alla Tari, ha sostituito l’Imu sulla prima casa, la rata di acconto con scadenza il 16 giugno, nei comuni che non hanno ancora deliberato l’aliquota con le modalità per l’applicazione della tassa, la scadenza slitterà al 16 settembre. Per i comuni che hanno già deliberato l’aliquota da applicare resta la data del 16 giugno il versamento della prima rata.

Aliquote, modalità di pagamento e calcolo:

Prime case: l’aliquota massima può arrivare fino al 3,3 per mille.
Seconde case:
l’aliquota massima può arrivare fino all’11,4 per mille.
Immobile affittato: la quota dell’inquilino, tra il 10 e il 30%.

Come si calcola: la rendita catastale viene rivalutata del 5%
si moltiplica il risultato per il coefficiente, per
l’abitazione principale è 160, il risultato si
moltiplica per l’aliquota comunale.

Come si paga: il pagamento va effettuato con il modello F24,
o con il conto corrente postale.

 

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Tasi-il governo approva l’aumento dello 0,8per mille

 

Con il decreto salva-Roma approvato anche  dal Senato, il provvedimento dà il via libera all’ aumenta dell’aliquota della Tasi dello 0,8 per mille. Abolita l’Imu il governo la sostituisce con la Tasi che si paga anche per le abitazioni principali. Il 2,5 per mille per le abitazioni principali, il comune può aumentarla fino allo 3,3  per mille, per gli altri immobili il 10,6 per mille può essere portato fino al 11,3.In molti casi l’importo Imu-Tasi supererà la vecchia Imu. La prima rata dovrà essere pagata entro il 16 giugno con il modello F24 o con il bollettino postale, il saldo entro il 16 dicembre.

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Tasi 2014, prima rata a giugno-esempio di calcolo

 

La Tasi istituita con la legge di stabilità, a differenza dell’Imu, va pagata sia dai proprietari di immobili che dagli affittuari con una quota seppur minima, l’importo che deve pagare l’affittuario è tutto da decidere, comunque la legge stabilisce che per l’affittuario la quota della Tasi dovrà essere compresa tra il 10 e il 30 per cento dell’ammontare complessivo, anche in questo caso la percentuale sarà stabilita dal comune. La prima rata và pagata entro il 16 di giugno, il saldo 16 di dicembre. Nei comuni che non hanno ancora votato il bilancio entro il 30 maggio ultimo giorno per votare la delibera di bilancio e quindi non hanno ancora deciso l’aliquota da applicare, il contribuente può pagare la tassa con unico versamento entro il 16 dicembre. Le aliquote per il 2014, la legge ha previsto il 2,5 per mille, i comuni possono aumentarla fino al 3,3 per mile.
Il calcolo della Tasi è uguale a quello dell’Imu, la rendita dell’immobile rivalutata del5 per cento va moltiplicata per 160 per gli immobili di uso abitativo, 140 per i laboratori, 80 per gli uffici e 55 per botteghe e negozi.

Esempio pratico per il calcolo della Tasi

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Tasi a giugno prima rata

Il decreto Salva Roma impone ai comuni di indicare l’aliquota della Tasi, entro il 30 maggio l’Imposta unica comunale (Iuc),  sono le spese dei comuni per i servizi dei cittadini, come illuminazione pubblica, polizia municipale, manutenzione dei giardini, ecc.  entro il 30 maggio, ma al momento pochissimi comuni lo hanno fatto, e a circa due mesi dalla data della prima rata, se non ci sono modifiche è del 16 giugno. Il governo ha dato ai comuni la possibilità di aumentare le aliquote sia per la prima casa che per la seconda, in cambio delle detrazioni a beneficio delle famiglie. L’aliquota per la prima casa, se il comune non ha ancora deciso il governo ha stabilito che l’aliquota massima per la prima rata sarà del 2,5 per mille sulla prima abitazione, e del 10,6 sulla seconda. Il saldo a dicembre ci sarà il conguaglio sulla base dell’aliquota decisa dai comuni.

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Tasi, la nuova tassa sui servizi nella Cazzetta Ufficiale

 

Nella Gazzetta Ufficiale del 6 marzo 2014, è stato pubblicato il D.L. n. 16/2014 con le disposizioni che consentono ai Comuni di aumentare l’aliquota base di 2,5 per mille dello 0,8 per mille, ma a condizioni che il maggiore incasso venga destinato a finanziare detrazioni nell’abitazione principale. Per gli altri immobili l’aliquota base del 10,6 per mille potrà essere aumentata fino all’11,4 per mille.
I Comuni stabiliscono le scadenze di pagamento prevedendo almeno due rate a scadenza semestrale, E’ consentito il pagamento in unica soluzione entro il 16 giugno di ogni anno.
Il pagamento và effettuato con il modello F24 o con il bollettino di conto corrente postale.

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